Confesso, a malincuore, che nella mia famiglia non esiste tradizione di dolci natalizi..o meglio, vi é solo quella del Panettone. E' riuscito col corso degli anni a farsi un pò spazio..il Pandoro..ma poco eh, sempre con riguardo e parsimonia :)
Il pranzo di Natale non può che terminare con questi quindi.
Ma!nel periodo precedente, nessuno mi vieta di provare altre cosine..e dopo i Cantucci dalla Toscana, é toccato a Il Pandolce da Genova...non esattamente la ricetta più tipica e conosciuta forse, ma so che esiste questa versione più golosa, e che noi preferiamo..come dice mia madre?ah si.."tanto per cambiare" :)
Due sono le categorie in cui si può dividere il Pandolce: "alto"(con lievito naturale(di birra) o "basso" con un impasto simile alla pasta frolla. Io vi propongo la versione alta, relativamente alta, non immaginatevi una sorta di panettone. Il Pandolce é tutt'altra cosa, assomiglia ad un pane consistente e ricco, non é una brioche, secondo me assomiglia un alla consistenza dei pani nordici..
Se non avete il lievito naturale(o lievito madre), sostituitelo con 25 g. di lievito di birra e proseguite come da ricetta, aggiungerete un pò di liquidi in più, essendo il lievito di birra secco e non pastelloso come quello naturale.
PER IL PRIMO IMPASTO
65 g. di lievito naturale attivo
200 g. di farina Manitoba
100 g. di acqua
PER IL SECONDO IMPASTO
300 g. di farina 00
1/2 bicchiere di acqua di fiori d'arancio
125 g. di burro
125 g. di zucchero a velo
1 pizzico di sale
100 g. di uvetta
100 g. di noci
100 g. di cioccolato fondente
marsala
Per il primo impasto: unite tutti gli ingredienti e fate lievitare in un luogo tiepido per 12 ore, coperto da pellicola trasparente.
Per il secondo impasto: riprendete il primo impasto, ormai lievitato, unitevi la farina, l'acqua di fiori di arancio, il burro morbido e lo zucchero. Impastate, fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico.
Unite l'uvetta, precedentemente fatta ammollare nel Marsala, il cioccolato tagliato a pezzetti grossolani e le noci, anch'esse tagliate grossolanamente.
Formate una palla e ponetela a lievitare su un foglio di carta da forno, circondata da un cerchio(eventualmente fatto con carta da forno), che serva a contenere la lievitazione nel senso della larghezza.
Fate lievitare per 12 ore, coperta da pellicola. Eliminate la pellicola e il cerchio, incidete un triangolo in superficie e cuocete a 180° per circa un'ora.
Sfornate e lasciate raffreddare.










